Inoue Yasushi “Il fucile da caccia”

fucileUn letterato pubblica (suo malgrado) su una rivista venatoria una poesia che evoca un cacciatore, il suo fucile, la natura dove egli si muove.

La poesia viene letta da un cacciatore, che vi si riconosce, e non solo per la presenza di impressionanti coincidenze nei particolari (le caratteristiche del luogo, del fucile, ecc.).

Il cacciatore manda allo scrittore, assieme a una lettera dai caratteri grafici singolarmente belli, altre tre lettere: una di sua figlia, una di sua moglie, una di colei che è stata la sua amante per tanti anni.

Ne risulta la testimonianza di una specie di ménage a trois vissuto nel silenzio, nella colpa, nella finzione, e che culmina drammaticamente.

Un libro piccolo e bello, di singolare grazia e cupezza, che esercita uno strano magnetismo per la malinconia e le atmosfere rarefatte che lo contraddistinguono.

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