Dario Voltolini “Foravia”

volt.pngForavia è, come spiega l’autore, uno scarto, una digressione, una piccola ribellione al corso piano delle cose.

Nei tre bei racconti che compongono questo volumetto V. racconta, appunto, tre casi.

Il primo è una strana notte passata a dormire in automobile, impantanatasi dopo che l’autore, dovendo raggiungere gli amici a una festa in campagna, ha sbagliato strada. Qui V. semina due piccoli enigmi: come mai, essendosi sistemato per dormire nella parte posteriore dell’auto, si risveglia scomodissimo in quella anteriore; e poi la data: l’autore si ricorda al risveglio di esser andato a lavorare, eppure l’episodio si è certamente verificato la notte di sabato.

Il secondo episodio narra il buffo peregrinare del protagonista con un enorme ragno trovato in casa, e da lui chiuso in un bicchiere, alla ricerca di qualcuno che gli dica di che animale si tratti.

Il terzo è un atto di solidarietà verso una giovane ragazza nera dolorante.

Questi tre episodi sono raccontati benissimo, soprattutto il primo, con uno stile limpido, sereno, curioso e leggero che a me ha veramente ricordato da vicino Calvino (!!).

Peccato che successivamente non mi sembra che Voltolini abbia pubblicato granché.

Poronga