Sandro Veronesi “XY”

veroicona-voto-asino2icona-voto-asino2Uno sperduto e isolato paese nei monti trentini (niente telefono, niente televisione, un solo spaccio) è teatro di un omicidio plurimo tanto efferato quanto assurdo: una slitta carica di dieci turisti più il conducente viene ritrovata grazie a uno dei cavalli che la trasportava (anche il cavallo avrà gli incubi): tutti i gitanti sono trovati morti nei modi più assurdi -uno addirittura divorato da uno squalo estinto- davanti ha un grande abete soffuso di sangue ghiacciato proveniente dalle vittime. Continua a leggere

Sandro Veronesi “Il colibrì”

veroicona-voto-asino2icona-voto-asino2icona-voto-mezzoasinoI temi di questo romanzo sono l’infelicità e il dolore. Infelicità per non riuscire a realizzare, almeno sul piano dei rapporti personali, nulla di buono. Dolore per una serie di sciagure che il fato, sempre in agguato, procura al protagonista.

Eppure Marco Carrera (il Colibrì), non tanto per un colpo di fortuna, ma perché ancora una volta il fato -un fato oscuro e vagamente soprannaturale- vuole così, scampa da giovane a una morte sicura. Ma per il resto è sempre e solo infelicità: nasce in una famiglia infelice, forma una famiglia infelice, ama tutta la  vita di un amore infelice una donna che non avrà mai. Per non dire delle disgrazie che lo colpiscono, all’esito delle quali rimane “in piedi nel cratere fumante”. Continua a leggere