Fred Uhlman “L’amico ritrovato”

uhicona-voto-asino2icona-voto-asino2icona-voto-asinoicona-voto-mezzoasinoQuesta novella (dalla introduzione di Arthur Koestler ho appreso che la novella si distingue dal racconto perché quest’ultima generalmente si articola su un unico episodio, un frammento di vita, mentre la novella è un romanzo in miniatura, pur non avendone la complessità strutturale e le qualità panoramiche) regge sempre più che bene, anche se mi ha colpito un po’ meno della prima volta che lo lessi.

Il racconto dell’amicizia nata sui severi banche di liceo fra il narratore adorante, un ragazzo ebreo studioso e acuto, e l’ariano e nobile Konradin è asciutto ed incisivo, e dà l’idea di un’amicizia fuori dal tempo, nutrita di letture, discussioni e, soprattutto, di un grande afflato idealista: chissà se oggi in tutto il mondo ne esiste anche solo una così. Continua a leggere

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