Walter Tevis “La regina degli scacchi”

La piccola Beth Harmon finisce in un orfanotrofio in attesa, come tutti, di qualcuno che la adotti. I bambini, a parte alcuni metodi sbrigativi, quale quello di dare loro quotidianamente dei calmanti, non se la passano poi così male, anche se ovviamente c’è poco da stare allegri. Un bel giorno Beth, mandata nei sotterranei per pulire dei cancellini, scorge il burbero factotum dell’istituto intento a giocare da solo una partita di scacchi. Irresistibilmente attratta, spia per giorni e giorni queste solitarie partite fino a capirne le regole. A quel punto chiede all’omone di giocare. In capo a qualche mese questi capisce di essere alle prese con uno straordinario talento di soli 8 anni che comincia a stracciarlo regolarmente, così come straccia tutti coloro che provano a misurarsi con lei, anche in partite in contemporanea.

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