Aleksandr Solženicyn “Una giornata di Ivan Denisovic”

giorn.jpgicona-voto-asino2icona-voto-asino2icona-voto-asino2icona-voto-asino2Forse in questo libro più che in ogni altro Solženicyn, indipendentemente dalle sue idee politiche che qui hanno un peso pressoché irrilevante (esattamente come quelle di Primo Levi rispetto a “Se questo è un uomo”), dimostra di essere uno scrittore davvero grande, degno della miglior tradizione russa che in lui si avverte chiaramente.

Narra con semplicità pari alla forza evocativa la giornata di un poveraccio rinchiuso, quasi neppure lui sa perché, e comunque per una banalità, dentro un campo di lavoro in Siberia, in epoca post-staliniana. Continua a leggere