Daniel Pennac “Il caso Malaussène. Mi hanno mentito”

malLo dico subito, una delusione.

Di questo romanzo, del quale è protagonista l’ultima generazione dei Malaussène, se ne poteva proprio fare a meno.

Si riconosce Pennac ma è come se lo si sentisse parlare chiuso in un barattolo di vetro: arrivano solo bisbigli.

Non racconto niente della trama -dall’andamento zigzagante e che in un contesto tutt’altro che brillante diviene solo faticoso seguire- salvo che il libro si apre con il rapimento a scopi sociali del solito top manager che dopo aver preso in mano un’azienda licenziando a destra e a manca se ne va con una liquidazione da nababbo (c’è anche un certo Alceste che ce l’ha con i genitori adottivi che gli hanno mentito ma me lo sono perso per strada).

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