Irène Némirovsky “Il ballo”

downloadicona-voto-asino2icona-voto-asinoicona-voto-asinoicona-voto-mezzoasinoUna rozza, volgare e pure antipatica parvenu, moglie di un sordido ebreo improvvisamente arricchitosi a dismisura, dà un grande ballo per iniziare il suo ingresso e la sua scalata nell’alta società.

La grettezza, il provincialismo e la piccineria della donna sono quasi raccapriccianti; ma la figlia tredicenne, cui l’odiosa madre proibisce beffardamente anche solo una mezz’oretta di presenza al fantastico ballo, architetta la sua vendetta…

In questo piccolo libro Irène Némirovsky racconta la catastrofe con candida perfidia, e lo fa talmente bene che quasi vien pena per la detestabile poveretta.

Poronga

 

Irène Némirovsky “La moglie di don Giovanni”

ireneUn fatale sorriso di scherno

Di Irène Némirovsky avevo letto «Il calore del sangue» , la storia di una passione e della vendetta tanto ineludibile quanto violenta che ne scaturisce. Un racconto febbrile e inquietante come l’improvvisa esplosione di torbide emozioni nel piccolo mondo della provincia francese.

Ora ho letto un altro racconto incantevole, «La moglie di Don Giovanni», che narra dal punto di vista di un’anziana domestica che teme di essere ormai prossima alla morte, la storia di tragico matrimonio tra un uomo aristocratico e affascinante ma senza denaro, e una nobildonna bruttina e quasi insignificante, ma molto ricca.

La storia avanza implacabile verso il dramma con la limpida spietatezza di un meccanismo perfetto e il sarcasmo pungente che si nasconde sotto le devote parole della fedele domestica la condiscono di un piacere affilato come la lama di un pugnale.

la signora nilsson