Tiffany McDaniel “L’estate che sciolse ogni cosa”

dan.pngicona-voto-mezzoasinoicona-voto-asino2icona-voto-asino2icona-voto-asino2Il caldo arrivò insieme al diavolo. Era l’estate del 1984 e il diavolo era stato invitato. Quel caldo torrido, no. C’era da aspettarselo che arrivassero insieme. Dopo tutto, il caldo non è forse il volto del diavolo? E a chi è mai capitato di uscire di casa senza portarselo dietro?

Inizia in questo modo folgorante il romanzo d’esordio di questa scrittrice americana dell’Ohio ambientato nel suo stato – tipico Midwesrt – e anche se siamo negli anni ’80 per molti aspetti, in particolare il provincialismo e la ristrettezza di vedute degli abitanti, sembra di essere ancora negli anni ’50.

Solo per dirne un paio che descrivano l’atmosfera, la cittadina ha uno sceriffo che sputa in continuazione per terra e indossa stivali di pelle di serpente; del resto, il negozio di abbigliamento più chic si chiama ” Il rospo bordeaux “!

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