Clarice Lispector “Acqua viva”

clMi viene difficile scrivere di Clarice Lispector, autrice impegnativa e coltissima, credo non molto conosciuta in Italia ma apprezzata da un piccolo drappello di affezionati lettori, e direi anzi soprattutto lettrici. Scrittrice brasiliana di origine russo-ebrea-ucraina, di lei si disse che  “assomigliava a Marlene Dietrich e scriveva come Virginia Woolf “. Protagonista importante della vita letteraria brasiliana da quando nel 1943 uscì il suo primo romanzo, scritto a poco più di vent’anni, fino alla sua morte ormai quarant’anni fa. Per il suo stile introspettivo si ritenne subito che si ispirasse a Joyce e alla Woolf, ma lei, giovanissima, non li aveva affatto letti. In realtà non è ascrivibile a nessuna corrente o parentela letteraria, disponendo di uno stile del tutto unico. In Brasile continua ad essere considerata una delle massime espressioni della letteratura in lingua portoghese di tutti i tempi.

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