Primo Levi “La chiave a stella”

Un libro di sorprendente bellezza. Due tecnici si trovano per caso insieme in Russia per motivi di lavoro. Uno è un chimico, e, anche se non lo dice, si chiama Primo Levi; l’altro è un montatore di ponti, gru, strutture metalliche ecc., e si chiama Faussone.

Faussone racconta, Levi annota. Faussone è un tecnico super specializzato, di grande competenza e perizia, dallo stile “sobrio e composto”. È uno spirito indipendente, un giramondo  (di sè dice: “… dove mi mandano  vado, anche in Italia, si capisce, ma in Italia mi mandano di rado perché io so il mestiere troppo bene”; e ancora: “in città non mi trovo. Perché vede, io sono uno che non tiene il minimo. Sì, come quei motori con il carburatore un po’ starato, che se non stanno sempre su di giri si spengono, e allora c’è pericolo che si bruci la bobina. Dopo un po’ di giorni mi vengono tutti i mali…“).

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Primo Levi “Il sistema periodico”

leviicona-voto-asino2icona-voto-asinoicona-voto-asinoicona-voto-asinoicona-voto-mezzoasinoPrimo Levi scrive la storia della propria vita attraverso una serie di analogie con gli elementi chimici, quasi volesse corteggiare una sorta di oggettivazione dell’umana esistenza.

Ma in realtà finisce quasi per accadere il contrario, ovvero sono gli elementi ad assumere  sagome e movenze di creature dotate di umori, vitalità e propensioni, tanta é l’abilità di Levi nel portare a termine il compito che si é imposto. Il rigore, la precisione e la lucidità dello scienziato applicati con inamovibile franchezza e  luminosa, inalterata moralità all’osservazione empirica del mondo e degli uomini scaturiscono  in un racconto a tratti tragico e dolente ma più spesso imprevedibile e ironico. Continua a leggere