Tuomas Kyrö “L’anno del coniglio”

coniglioNell’ultimo film dei fratelli Cohen il protagonista va in giro con un gatto in braccio, a simboleggiare la sua difficoltà a rapportarsi col mondo. Qui invece è un coniglio e il significato è diverso, e quando il protagonista si presenta in ospedale col coniglio, ma tenendolo ben nascosto, l’unica ad accorgersene è una bambina di sei anni che continua imperturbabile a leccare il suo gelato. ” Le cose bizzarre sorprendono i bambini molto meno della normalità e del conformismo “.
Ho recentemente consigliato la lettura di Paasilinna. Questo libro richiama, nel titolo e nel nome del protagonista, il suo romanzo più noto, L’anno della lepre, a dimostrazione di quanto in Finlandia e in Scandinavia sia un autore di culto. Anzi, più che un semplice richiamo ne è una esplicita parodia. Però dal 1975 al 2011 tante cose sono cambiate, e se lì il protagonista era un Finlandese che fuggiva dalla civiltà per tornare alla natura, qui in un mondo ormai globalizzato abbiamo un profugo rumeno che sfugge al racket dell’accattonaggio gestito da un Russo. In comune c’è la ricerca della libertà attraverso scelte anarchiche e anticonformiste, a volte un po’ deliranti, sempre ironiche e paradossali. ” La mancanza di soldi non è una prigione. Né la fame, né la povertà. La gente lo è . “. ( Non vi ricorda un po’ ” l’inferno sono gli altri ” di Sartre ? ).
Il percorso del nostro profugo fra mille avventure lo porta addirittura a diventare Primo Ministro della Finlandia, grazie all’incontro con un leader populista parodia di un vero uomo politico finlandese – e di tutti i populisti che tutti si assomigliano -, ai meccanismi mediatici, agli entusiasmi degli ecologisti e, naturalmente, al fascino del coniglio. E intanto si critica ferocemente le incongruenze e le storture della società meglio di molti trattati di politica e di sociologia.
La parodia può essere un genere letterario molto serio, ma non guarda in faccia nessuno, e infatti non risparmia neppure il maestro riconosciuto della satira finlandese: quando un personaggio deve fare un ” solenne ” giuramento lo fa posando le mani non sulla Bibbia ma … sull’opera completa di Arto Paasilinna !
Traddles

Annunci