Tove Jansson “Il libro dell’estate”

toicona-voto-asino2icona-voto-asino2icona-voto-asino2icona-voto-asino2icona-voto-asino2Uno dei gioielli più luminosi della letteratura nordica.

Un libro splendido, allegro e disincantato, ironico e divertente, suggestivo e triste, sognante e pensoso da leggere e rileggere.

I semplici riti della quotidianità, la noia di una lunga estate marina, le minuscole avventure tra le rocce e la boscaglia che vi cresce intorno segnano le interminabili giornate trascorse su un’isola remota dell’arcipelago finlandese da una bimba e la nonna che osservano quanto le circonda con la provocatoria e spesso brutale franchezza di cui è capace chi non ha più (o ancora) nulla da perdere. Due personaggi femminili che contemplano la vita una con l’intimorita curiosità di chi vi dovrà presto nuotare dentro senza salvagente, e l’altra con quella strana, anelante stanchezza di chi ha la consapevolezza di doverla presto abbandonare.

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