Peter James “Una morte semplice”

jamMichael Harrison, giovane e brillante imprenditore, è noto per i suoi scherzi, specialmente quelli fatti nelle feste di addio al celibato (il minimo che succede al malcapitato di turno è trovarsi ammanettato e vestito dei soli calzini su un treno per lontana destinazione).

È ovvio che i suoi amici lo aspettino al varco, e quando tocca a lui sposarsi gli organizzano uno scherzo veramente feroce, seppellendolo vivo in una bara con una bottiglia di whisky, un walkie-talkie, una rivista porno e un tubo di areazione.

Gli amici se ne vanno pensando di tornare dopo qualche ora, ma le cose prendono una inaspettata quanto bruttissima piega.

James illustra in vari modi come apparenza e realtà possano essere assai diverse.

Non mancano colpi di scena di sicuro effetto.

L’impianto è ingegnoso e ben dominato dall’autore. Forse avrei preferito più ritmo e maggiore sintesi, ma so che il lento stillicidio dei fatti crea una suspense che gli amanti del genere spesso apprezzano.

Comunque un romanzo originale e divertente, e non banale.

Poronga