Siri Hustvedt “L’estate senza uomini”

hust.pngicona-voto-asino2icona-voto-asino2icona-voto-asino2icona-voto-mezzoasinoQuesto l’incipit: “Qualche tempo dopo che lui aveva detto la parola ‘pausa’, impazzii e finii in ospedale”.

Qualche riga dopo si scopre che “La Pausa era francese, con capelli castani lucidi ma senza volume. Aveva un seno che si notava, di quelli veri, non si siliconati, sottili occhiali rettangolari e un gran bel cervello. Era giovane, ovviamente, di vent’anni più giovane di me, e ho il sospetto che Boris avesse sbavato dietro la sua collega per parecchio tempo prima di puntare alle sue regioni più interessanti”.

H. racconta una storia risaputa e vecchia come il mondo: la crisi del maschio cinquantenne che di fronte all’ultima occasione pianta la (fin lì) donna della sua vita, non importa se con corredo figli, per ruggire ancora un po’.

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