Allan Gurganus “Non abbiate paura”

gur.pngHo scoperto questo autore grazie ha un bell’articolo di Sandro Veronesi apparso qualche tempo fa su “La lettura”, e ne è valsa la pena.

Dopo un inizio fulminante (“Dodici giorni e nove ore fa ho spedito su a nord, via FedEx, il mio romanzo sulla Guerra Civile. Ci ho messo sette anni a scriverlo: la guerra è durata solo quattro“), G. in questo piccolo romanzo racconta una storia a dir poco incresciosa che ha per protagonista una ragazza bella e ricca cui “tocca in sorte un padre decapitato e una gravidanza indesiderata per gentile omaggio dell’uccisore di suo padre”. Una cosa da pazzi, ma nel libro succede ben altro.

Non fatevi sviare dal titolo del libro che non è una citazione di papa Giovanni Paolo II, ma il nomignolo che rimane attaccato alla protagonista a seguito di una performance non precisamente brillante come attrice in una recita scolastica.

Singolare è lo stile al contempo gelido e scanzonato, senza alcuna apparente partecipazione emotiva, col quale si racconta una immane tragedia che ha al suo centro l’amore per un figlio mai conosciuto, con uno sbocco che sembra quasi una reinterpretazione in chiave moderna del mito di Edipo.

Gurganus è un autore decisamente originale del quale credo valga sicuramente la pena leggere qualcosa.

Poronga