Natalia Ginzburg “Lessico famigliare”

lessicoSarebbe un vero peccato se questo libro, quasi un classico, finisse nel dimenticatoio.

È infatti veramente un bel libro, di raro equilibrio e riuscita e che credo voglia fondamentalmente testimoniare il profondo affetto della autrice per la sua famiglia.

La cosa che più mi ha colpito è che ne viene fuori un quadro molto divertente e autentico -a partire dalle figure, veramente straordinarie, del padre e della madre- cui contribuisce molto la mancanza di ogni auto-compiacimento o ammiccamento al lettore; sembra in altre parole che NG abbia scritto per sè e per i suoi, senza minimamente proporsi di far vedere agli altri quanto bella, vivace, interessante e insolita fosse la sua famiglia; e che proprio per questo ne sia risultato, credibilissimo, il quadro di una famiglia veramente bella, vivace e interessante.

Altro pregio del libro, a parte l’atmosfera di cultura (non minimamente affettata, però) e di antifascismo che vi si respira, è il transitare di una serie di personaggi pubblici, fra cui Turati, Leone Ginzburg, Leopoldo Pirelli, Vittorio Foa, Cesare Pavese (del quale vi è un bellissimo ritratto), colti nella loro “altra faccia” ossia nel loro aspetto quotidiano e normale.

Il libro, nel suo genere, è perfetto, perché è nulla più di quello che vuole essere, e realizza in pieno il suo intento, a partire dalle primissime pagine godibilissime, scorrevoli e assai divertenti.

Poronga