Richard Ford “Tra loro”

ford.jpgicona-voto-asino2icona-voto-asino2icona-voto-asino2icona-voto-mezzoasinoLa giuria di “La lettura” lo ha eletto libro dell’anno per il 2017.

Vinta la diffidenza legata all’analogo riconoscimento dato in passato all’imbarazzante “La verità sul caso di Harry Quebert” di J. Dicker, e stante d’altra parte l’importanza dell’autore, mi sono cimentato con questo breve libro che Ford dedica ai genitori.

Si tratta in realtà di due scritti, il primo dedicato al padre e il secondo alla madre, distanziati di una trentina d’anni; in entrambi i casi una sorta di ricordo-riflessione su due persone qualunque, brave, di non grandi pretese, di non grande cultura, e dalle piccole vite.

Il padre era un commesso viaggiatore di discreto successo, morto prematuramente di cuore, di cui contavano più le assenze dal lunedì al venerdì che le presenze quando, esausto, tornava a casa per il weekend. Continua a leggere

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Richard Ford “Canada”

fordBev Parsons, uomo piacevole quanto superficiale e inconcludente, al primo incontro mette incinta Neeva, donna al contempo aspra e delicata.

I due, che peggio assortiti non potrebbero essere, contraggono il classico matrimonio riparatore da cui nascono due gemelli eterozigoti, ossia Dell (l’io narrante) e la sorella Berner.

Congedatosi dall’aviazione senza essere riuscito a diventare pilota poco dopo la fine della guerra, Bev passa da un lavoro all’altro ma con scarso successo finché, impegnatosi in uno strano commercio di carni, si trova impelagato in un pasticcio che riesce solo a fare andare di male in peggio, fino a un assurdo tentativo finale per tirarsene fuori di cui non dico nulla per non rovinare la lettura, anche in considerazione del fatto che la trama, non solo bella ma anche decisamente singolare, ha in questo libro un ruolo di preponderante importanza.

Un romanzo dolente sulla fatalità e il destino, che ho trovato interessante ma nulla più.

Poronga