Brett Easton Ellis “American psycho”

eeicona-voto-asino2Questo romanzo non è affatto scritto né costruito male, ma mi ha nauseato. Spiego.

New York, anni  ’80. Lo yuppie Pat Bateman, 26 anni, bello, straricco, in forma fisica apparentemente smagliante, racconta una vita fatta esclusivamente di: aperitivi, cene, locali notturni, ragazze preferibilmente bionde e dalle grandi tette, palestra, massaggi, shopping compulsivo, cocaina, alcool, cura maniacale del corpo, cura nell’abbigliamento. Questi due ultimi aspetti occupano largo spazio: la descrizione della cosmesi di Pat, che dice di bere 20 litri di acqua Evian al giorno (salvo poi strafarsi di droghe e alcolici) lascia allibiti, mentre non c’è incontro che non si apra con la descrizione di ciò che ciascuno indossa e della relativa griffe (dico, si tratta complessivamente di centinaia di elenchi). Continua a leggere