Jean-Paul Dubois “Una vita francese”

La vita francese narrata è quella di Paul Blick: la assurda morte del fratellino maggiore, l’entusiastica adesione al maggio francese e ai suoi sogni, una tanto regalata quanto inutile laurea in sociologia, l’iniziale lavoro di bidello, poi quello di giornalista presso un famoso periodico sportivo, il matrimonio con la bellissima figlia del padrone subito assorbita dalla sua attività di capitana di industria,  i figli e il lavoro di “mammo” ante litteram, la relazione extraconiugale con una amica di famiglia dal sedere spaziale (in estasi perché Paul non indossa le mutande: vabbè), la fama mondiale ottenuta di colpo quale fotografo (ma non occorre un lungo apprendistato?), il vertice di carriera allorché François Mitterrand gli chiede di scattargli delle fotografie, il rifiuto, e di qui in poi il rapido declino: il tragico tracollo affettivo e finanziario, la morte della amata madre, il nuovo lavoro di giardiniere, la figlia  colpita da una grave forma di depressione.

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