Anthony Bourdain “Kitchen confidential”

bourdNon so se Kitchen Confidential di Anthony Bourdain possa essere considerato “letteratura” , ma quel che posso dire è che è molto divertente da leggere e tutt’altro che stupido.

E’ la biografia di un grande chef, partito da equivoci ristoranti di Province Town per diventare un professionista affermato, corteggiato anche dalle TV.

La sua storia narra del back stage delle cucine di alcuni tra i più famosi ristoranti di Manhattan e ne delinea i protagonisti.

Si scopre un mondo assolutamente anomalo, fatto di personaggi talvolta equivoci, spesso devastato da droghe, alcool e devianze varie, ma molto spesso decisamente simpatici. L’immagine di un grande professionista che, mentre lancia una portata impeccabile facendola roteare nel “passo”, spinge con l’anca il carrello del grill tra le fiamme non può che rimanerci stampata nella mente. E poi ci sono dosi da cavallo di margarita, notti insonni, dormite in spiaggia a Coney Island in attesa del turno e chi più ne ha più ne metta………

E’ un mondo veramente strano, dentro il quale si trovano inscindibilmente connesse grandissima professionalità e devianze piuttosto sconvenienti.

Alcuni chef sono maniacali nella gestione professionale delle loro cucine, veri despoti dell’intransigenza. Altri sono l’apoteosi di genio e sregolatezza.

Il nostro protagonista non è da meno e tra una storia di eccessi e l’altra, tra una ricetta e un consiglio culinario, che anche a noi può venire buono in cucina, ci racconta con assoluta leggerezza e simpatia la sua roccambolesca vita.

Una piacevole lettura per almeno potenziali amanti del cibo e dei fornelli, per lo più inadatta ai puristi della dieta ed agli intransigenti del political correct.

Mr. Maturin

 

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