John Banville “L’intoccabile”

A partire dagli anni ‘30 e per tutta la seconda guerra mondiale un gruppo di cinque accademici di Cambridge iniziò a svolgere per motivi puramente ideologici e del tutto gratuitamente un’attività di spionaggio a favore della Unione Sovietica.

Banville mette la sua formidabile penna a disposizione di questa vicenda, che assume ad emblema della difficoltà estrema del vivere, dove la parola “normalità” è pura apparenza ed inganno. Simbolo vivente di tutto ciò è il protagonista assoluto del libro, Victor Maskell, alter-ego romanzato di Anthony Blunt, uno dei cinque.

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John Banville “Il mare”

banvicona-voto-asino2icona-voto-asino2icona-voto-asino2icona-voto-asino2Com’è che nessuno mi ha mai parlato di questo grande scrittore, che ho scoperto per puro caso?

Max è un critico d’arte talentuoso e inconcludente, che parla solo di Bonnard. Deve avere all’incirca 65 anni quando, duramente colpito dalla morte della sua compagna, si ritira nel luogo che fu teatro di una memorabile vacanza di quando era adolescente.

I tre piani narrativi, quello attuale, quello recente e quello passato vengono sapientemente alternati. Continua a leggere