Chimamanda Ngozi Adichie “L’ibisco viola”

chi.pngicona-voto-asino2icona-voto-asino2La presentazione di questa autrice come uno degli ospiti di punta del Festival di Mantova di quest’anno (il che conferma la sensazione che si sia trattato di un’edizione in tono abbastanza minore) mi ha convinto a leggere quello che sembra essere il suo romanzo più riconosciuto.

Non mi è sembrato nulla più che un libro onesto: ambientato nella Nigeria scossa da faide politiche, povertà e violenza, racconta la storia di due gruppi familiari: quello di cui fa parte la quattordicenne Kambili, alle prese insieme alla madre e al fratello maggiore Jaja con un padre, Eugene, che pur essendo uomo coraggioso e caritatevole è dominato da un oscurantismo religioso di matrice cattolica cupo e assai violento; e quello della zia Ifeoma, rimasta precocemente vedova con tre figli, che è donna di ampie vedute, notevole tolleranza e grande coraggio.

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