John Banville “Il mare”

banvicona-voto-asino2icona-voto-asino2icona-voto-asino2icona-voto-asino2Com’è che nessuno mi ha mai parlato di questo grande scrittore, che ho scoperto per puro caso?

Max è un critico d’arte talentuoso e inconcludente, che parla solo di Bonnard. Deve avere all’incirca 65 anni quando, duramente colpito dalla morte della sua compagna, si ritira nel luogo che fu teatro di una memorabile vacanza di quando era adolescente.

I tre piani narrativi, quello attuale, quello recente e quello passato vengono sapientemente alternati. Continua a leggere

Gianrico Carofiglio “Né qui né altrove

caroficona-voto-asino2icona-voto-asinoicona-voto-mezzoasinoTre amici si incontrano dopo decenni nella loro città di origine, Bari (la quarta protagonista del romanzo) per una serata che si conclude alle luci del mattino.

Compagni di corso a giurisprudenza sono diventati un facoltoso e gaudente notaio che non si è mosso dalla città, un professore di diritto che insegna a Boston, e -ma lo si scopre solo alla fine- uno scrittore di successo (non lo si dice, ma chissà se fa anche il magistrato…). Continua a leggere

Jhumpa Lahiri”L’interprete dei malanni”

Jhumpa Lahiri L'interprete dei malanniicona-voto-asino2icona-voto-asino2icona-voto-asinoicona-voto-asino2Ignoro quali siano i misteriosi ingredienti che occorrono per eccellere nell’arte del racconto, ma di sicuro Jhumpa Lahiri li conosce perfettamente.

Nove racconti ambientati in India o dei quali sono protagonisti indiani, se non ricordo male tutti bengalesi, trapiantati negli Stati Uniti, che narrano fatti e cose quotidiane, ma con uno sguardo molto originale e penetrante, che tra le altre cose rende appieno come la vita possa a tratti essere molto imprevedibile. Continua a leggere

Alice Walker “Il colore viola”

walkicona-voto-asino2icona-voto-asino2Romanzo epistolare. Celie, la protagonista, ha avuto due figli dal presunto padre che ha iniziato a violentarla dall’età di quattordici anni. Sposata da un uomo gretto ed egoista -che non riesce neppure a chiamare per nome-  al solo scopo di accudire sé stesso e i figli nati da un precedente matrimonio, non ha altro per difendersi da una vita di dolore e fatica dove ogni gioia viene negata, che scrivere delle lettere direttamente a Dio.

Celie ha una sorella minore, Nettie, che è riuscita a fuggire da casa trovando una buona vita come missionaria in Africa assieme ai figli di Celie, che le erano stati affidati. Nettie scrive regolarmente alla sorella pur non ricevendo mai risposta perché le sue lettere vengono regolarmente intercettate e nascoste  dal marito di Celie. Attraverso i racconti di Nettie si apprende anche lo scempio che il colonialismo occidentale sta facendo dell’Africa, delle sue popolazioni e delle sue ricchezze naturali.

Altra protagonista del romanzo è Shug, bella, fiera e dalla prorompente personalità, grazie alla quale Celie riesce a trovare le lettere, e con la quale intraprende anche un inaspettato rapporto amoroso.

Shug non è la sola donna nera capace di ribellarsi a un destino di sradicamento, sottomissione  e sfruttamento da parte dei bianchi (il romanzo è ambientato nella prima metà del ‘900), essendovi nel romanzo un’altra prepotente presenza, ossia Sonia, una specie di guerriera che paga a caro prezzo il suo indomito orgoglio.

Lieto epilogo e scioglimento finale.

Pulitzer 1983, cui ho il dubbio abbia contribuito anche un certo politically correct.

Debbo però dire che forse ho una sorta di problema di comunicazione, o meglio ricezione, con la letteratura afro-americana, Toni Morrison compresa, che mi lascia spesso poco convinto. Le due teste d’asino sono quindi, ancora più del solito, un personalissimo giudizio.

Poronga

Georges Simenon “Il Presidente”

simeicona-voto-asino2icona-voto-asino2icona-voto-mezzoasinoIl protagonista di questo breve romanzo, che conosceremo sempre e solo come “Il presidente”, è stato un monumento della vita politica francese, una specie di De Gaulle in tempo di pace.

Nove volte primo ministro, ventidue volte ministro, ha mancato l’elezione a Presidente della Repubblica, che tutti davano per scontata, per una di quelle capriole/congiure che talvolta contraddistinguono la vita politica. Continua a leggere

Mario Soldati “Le lettere da Capri”

lettereicona-voto-mezzoasinoHarry, marito di Jane, nutre una oscura passione carnale per la prostituta Dorothea. Quando, dopo anni di continui tradimenti, sta per confessarglielo, scopre che Jane è stata preda di una ancora più selvaggia passione per una specie di gigolò italiano di nome Aldo.

In mezzo a questi due poli stanno interminabili e frequenti psicologismi e contorcimenti che ad essere onesto, anche se mi spiace dirlo, mi sono sembrati da posta del cuore, con descrizione di amori e sentimenti cervellotici e, soprattutto, noiosissimi. Continua a leggere

Tom Wolfe “Il falò delle vanità”

wolicona-voto-asinoicona-voto-asinoicona-voto-mezzoasinoIn piena epoca reaganiana si muove il trentottenne Sherman Mc Coy, che si autodefinisce uno dei “Padroni dell’Universo”. Uomo di punta di una delle principali società borsistiche della Grande Mela capace di lucrare in un giorno milioni di dollari da una sola operazione, guadagna cifre da capogiro e vive nel lusso più sfrenato: superattico in Park Avenue, una moglie arredatrice che spende fortune, frotte di servitori, un tenore di vita pazzesco. Per lui è perfettamente normale pagare più di 1.000 solo per farsi portare e riprendere da una fiammante auto privata con autista a una festa che dista solo pochi minuti a piedi da casa sua. Continua a leggere

Sandro Veronesi “XY”

veroicona-voto-asino2icona-voto-asino2Uno sperduto e isolato paese nei monti trentini (niente telefono, niente televisione, un solo spaccio) è teatro di un omicidio plurimo tanto efferato quanto assurdo: una slitta carica di dieci turisti più il conducente viene ritrovata grazie a uno dei cavalli che la trasportava (anche il cavallo avrà gli incubi): tutti i gitanti sono trovati morti nei modi più assurdi -uno addirittura divorato da uno squalo estinto- davanti ha un grande abete soffuso di sangue ghiacciato proveniente dalle vittime. Continua a leggere

Ian McEwan “Lo scarafaggio”

cockicona-voto-asino2icona-voto-asino2Una mattina, al risveglio, uno scarafaggio si ritrova trasformato in un uomo. E che uomo! Trattasi infatti nientedimeno che di Jim Sams, il primo ministro britannico, che insieme al suo governo fa passare una riforma epocale che rovescia il criterio fondamentale dell’economia di scambio: d’ora in poi chi lavorerà dovrà pagare per farlo, chi venderà un bene qualsiasi dovrà riconoscere all’acquirente il prezzo del suo valore, e così via per ogni tipo di transazione. Ogni forma di risparmio è bandita: più “compri” e più ti arricchisci. Continua a leggere