Jhumpa Lahiri “In altre parole”

Jhumpa Lahiri narra del suo innamoramento per l’italiano (“amo perdutamente la vostra lingua”) e, soprattutto, della sua decisione di scrivere in italiano. Una cosa a pensarci bene pazzesca: una autrice più che affermata, vincitrice del premio Pulitzer con il bellissimo “L’interprete dei malanni” (già commentato), di madrelingua bengalese  e che ha sempre parlato e scritto in inglese, decide di sbarazzarsi degli strumenti che ha sempre usato per utilizzarne altri; quasi come se un celebrato pittore decidesse di proseguire la sua carriera dipingendo con la mano sinistra.

In altre parole”, scritto in italiano, è il risultato di questa romantica follia, e questa follia racconta.

J.L. non nasconde minimamente le difficoltà incontrate; “ Quando rinuncio all’inglese rinuncio alla mia autorevolezza. Sono traballante anziché sicura. Sono debole”; “Ancora oggi il distacco tra me e l’italiano rimane insuperabile. Ho impiegato quasi la metà della mia vita per fare appena due passi. Per arrivare solo qui”; narra la sua frustrazione “Entro nel negozio. Questa volta non dico nulla. Taccio. Ma la commessa, vedendomi, chiede subito: ‘May I help you?’. Quattro parole garbate che, ogni tanto in Italia, mi spezzano il cuore”; ci ricorda anche quanto difficile sia la nostra lingua:  “Dico c’è stato scritto quando si dice che c’era scritto. Dico era difficile quando si dice è stato difficile. Mi confondo soprattutto fra era ed è stato”;

È vero che non si tratta del primo caso di un autore che utilizza una lingua diversa da quella madre; però, ci ricorda Jhumpa, “Beckett ha vissuto in Francia per decenni prima di scrivere in francese, Nabokov aveva imparato l’inglese da ragazzo… Quello che faccio io -osare scrivere in italiano dopo aver vissuto appena un anno in Italia- è diverso, fuori dal comune, per cui provo una solitudine ancora più forte, quasi un’altra dimensione della solitudine. Mi chiedo se ci siano altri come me”.

Jhumpa ce l’ha proprio fatta: e credo si debba augurare, soprattutto a lei oltre che a noi, di scrivere in futuro qualche splendido libro in lingua italiana.

Poronga

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...