Charles Bukowski “Taccuino di un vecchio sporcaccione”

Anche la lettura di questo libro, che non ho neppure terminato, conferma che, tranne che per rare eccezioni, il Bukowski narratore a me non dice nulla di particolare, anzi, non mi piace proprio.

B. attraverso una serie di rapidi quadri illustra il suo disgusto per il vivere: una condizione perennemente abbrutita, triste e depressa, senza un futuro che non sia quello delle scommesse ai cavalli, regolarmente perse. Il punto è che tutto ciò viene rappresentato in modo greve, ripetitivo, senza mai un’impennata; e l’insistito e meccanico richiamo al bere, vomitare, cagare diventa solo noioso, e fastidioso.

Poronga

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...