Fëdor Dostoevskij  “L’idiota”

idiotaicona-voto-asino2icona-voto-asino2icona-voto-asino2icona-voto-asino2icona-voto-asino2Questo fu il primo dei grandi romanzi russi che lessi molti anni fa, e di cui ricordavo solo che si trattava di un libro memorabile e poco altro. Rileggerlo ora, quasi fosse la prima volta,  è stato bellissimo.

Quello che mi impressiona di più non è tanto la qualità della scrittura di Dostoevskij, peraltro di altissimo livello (anche se secondo me, ad esempio, Tolstoj o Gončarov , pur con tutte le incognite della traduzione, scrivono meglio), quanto la quasi sovrumana  potenza delle scrittura. E qui Dostoevskij è veramente ineguagliabile.

Mi sembra inutile anche solo accennare alla lunga trama, che tutti i lettori più o meno conoscono, che precipita verso un finale drammatico che si annuncia ineluttabile fin dalle prime righe del libro. Preferisco piuttosto sottolineare la eccezionale riuscita di tutti i personaggi di questo altissimo romanzo, tanto i principali che quelli di contorno, a partire dallo straordinario principe Lev Nicolaevič Myškin, uomo puro e innocente, capace di leggere nel cuore delle persone, che tutto vede e capisce e che di sé dice “Io non mento mai”; ed è assolutamente vero. Forse la descrizione migliore è nella parole di Aglaja, l’altra grandissima protagonista del romanzo: “Qui non c’è una sola persona che meriti queste vostre parole! Qui nessuno, nessuno vale un vostro mignolo, né per intelligenza, né per bontà. Voi siete il più onesto di tutti, più nobile, intelligente, più buono di tutti gli altri!”. Insomma, un idiota, come gli rinfaccia Lizaveta Prokof’evna: “Sei proprio uno sciocco, uno sciocco! Tutti ti ingannano, come… come…. E non ti vergogni di concedergli la tua fiducia? Non vedi che ti mena per il naso!”. Eppure è proprio nell’idiota che D. trova l’ispirazione per scrivere alcune pagine memorabili, quali quelle sulla disumanità della pena di morte o quelle sui bambini.

Poi c’è Aglaja Epančina, bizzarra, imprevedibile, travolgente, altera, sprezzante, che non teme nessuno e di tutti si fa beffe, incurante del suo splendore di diciottenne. E poi, naturalmente, c’è Nastas’ja Filippovna, febbrile, passionale, talora folle: “Nasta’ja Filippovna si girò di colpo verso di lui. I suoi occhi scintillavano. Con uno slancio si avvicinò al giovanotto sconosciuto che stava lì a due passi da lei, gli strappò di mano il bastone sottile e con tutta la sua forza sferzò il viso del suo offensore”. Nastas’ja è la figura più tragica del romanzo, insieme al cupo e delirante Rogožin (altro grande personaggio), conscia del suo destino (“Morirò presto”); ella aleggia e domina in tutto il libro pur occupando una parte tutto sommato un po’ inferiore rispetto allo spazio dedicato agli altri protagonisti, in particolare l’idiota e Aglaja.

Quello che invece non mi ricordavo proprio è il forte elemento umoristico del libro. Anche qui vi sono delle figure-capolavoro a partire dalla già citata Lizaveta Prokof’evna, la madre di Aglaja e di altre due bellissime ragazze da marito (il suo cruccio), prototipo della matrona russa ruvida, brusca, linguacciuta, che nessuno risparmia a partire dal marito, ma dal grande cuore e alla fine simpaticissima, per proseguire con il generale Ardalion Aleksandrovič, esilarante ubriacone impenitente dalla inesauribile fantasia di bugiardo (il vertiginoso racconto del suo rapporto con Napoleone è un capolavoro), capace di raccontare che in piena battaglia “Il proiettile rimbalzò sulla croce che portavo al petto e andò a finirgli dritto sulla fronte”,  per proseguire con l’untuoso e servile Lebedev. Per non parlare degli sproloqui da cui il principe Miškyn si lascia ogni tanto travolgere (ad esempio in una per certi versi spassosissima serata di presentazione alla buona società pietroburghese), peraltro infarciti di verità.

I pregi del romanzo non finiscono certo qui. Ma credo di avere detto pure troppo.

Poronga

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...