Georges Simenon “Il Presidente”

simeicona-voto-asino2icona-voto-asino2icona-voto-mezzoasinoIl protagonista di questo breve romanzo, che conosceremo sempre e solo come “Il presidente”, è stato un monumento della vita politica francese, una specie di De Gaulle in tempo di pace.

Nove volte primo ministro, ventidue volte ministro, ha mancato l’elezione a Presidente della Repubblica, che tutti davano per scontata, per una di quelle capriole/congiure che talvolta contraddistinguono la vita politica.

Dotato ancora di una notevole influenza, vive i suoi ultimi anni in solitario ritiro in un piccolo paese, rispettosamente accudito da una serie di persone (segretaria, domestiche e autista tuttofare), assistendo apparentemente impassibile al suo declino sia fisico che politico -in particolare sembra non riuscire a mantenere il veto, come degli anni ha fatto, alla nomina a primo ministro di un suo vecchio collaboratore macchiatosi di un antico peccato che oggi si definirebbe come insider trading-; e quest’ultima sembra la cosa che più lo infastidisce.

Il Presidente è un uomo ferreo, integerrimo e di straordinaria energia che “si trasmetteva non solo ai più stretti collaboratori e alla Camera, ma all’intero Paese, al popolo invisibile che, dapprima indeciso  e diffidente, si scopriva pronto a seguirlo con cieca fiducia. Era proprio a causa di quella sua forza, quasi biologica, che nei momenti difficili e disperati ricorrevano sempre a lui“.

Dalla vita privata e sentimentale quasi inesistente -nel romanzo si ricorda solo un frettoloso rapporto carnale avuto per qualche tempo con una quasi sconosciuta facente parte del suo staff-, appare come un uomo sostanzialmente anaffettivo, al punto di aver rivisto la sorella non più di tre volte prima della sua morte, avendo per il resto alcuni nipoti , “ma non gli era venuto mai il desiderio di conoscerli”.

Tutti, lui compreso, ne attendono la morte, la quale certo verrà, ma “non ancora”: questa è la frase del Presidente che chiude il romanzo

Devo dire che i romanzi di Simenon mi lasciano quasi sempre un po’ freddino, anche se riconosco che è stato un ottimo scrittore.

Poronga

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...