John Irving “Il mondo secondo Garp”

irvingicona-voto-asino2icona-voto-asino2icona-voto-asino2Ho letto questo lungo romanzo costantemente in bilico -curiosa sensazione- fra il considerarlo un gran bel libro o un libro non del tutto riuscito. Alla fine ho concluso che si tratta più semplicemente di un buon libro, anche se non imperdibile.

In buona sostanza il protagonista, Garp, nasce da una intrepida ragazza, Jenny Fields, che rifiuta i vantaggi della propria ricca famiglia facendo l’infermiera e procurandosi un figlio senza la seccatura di doverlo dividere con un padre.

Garp è un tipo un po’ strambo ma simpatico: studia, ha come hobby la lotta libera, sposa la dolce e bella figlia del suo allenatore, si decide a fare lo scrittore, cosa che gli riesce con medio successo, è un padre attento e molto apprensivo, corre a piedi dietro alle automobili che superano i limiti di velocità per redarguire il conducente, eccetera.

Gli fanno da corona una serie di colorati personaggi: oltre alla già citata madre che diventa una scrittrice di culto per il movimento femminista, la moglie Helen, i figli, la transessuale Roberta ex campione di football americano, l’editore Wolf, Ellen James che, undicenne, venne violentata da due uomini che per impedirle di denunciarli le tagliarono la lingua (donde il movimento femminista delle fanatiche Ellen Jamesiane che per spirito di militanza e appartenenza si mozzano la lingua).

Il romanzo mi sembra imperniato su una sorta di “realismo surreale”: vengono raccontati una serie di fatti, talora tragici, talora buffi, il più delle volte buffi e tragici insieme, fra cui spicca una immane quanto assurda disgrazia che un certo punto si abbatte su alcuni dei protagonisti.

Irving non difetta certo di fantasia, che peraltro riesce dal punto di vista letterario a controllare perfettamente. Mi rimane tuttavia una certa perplessità e disorientamento su quello che ho letto, il che non è detto non sia un pregio del romanzo.

Molto divertente e interessante anche la prefazione dello stesso autore che fra l’altro dichiara di aver sottoposto le bozze del libro al figlio dodicenne, credo mentendo, perché la trama è costellata di morti spesso violente (il tema della morte è la fissazione di Irving, pur in un libro molto pieno di vita), oltreché di riferimenti sessuali decisamente espliciti.

Un libro comunque unico nel suo genere che a distanza di oltre quarant’anni dalla sua pubblicazione regge ancora benissimo.

Poronga

One thought on “John Irving “Il mondo secondo Garp”

  1. …….lo lessi una vita fa e lo considerai un gran romanzo.
    Ora non so se ne darei lo stesso giudizio. Certo che è un libro che non si dimentica, soprattutto per la vulcanica creatività dell’autore e la sua bizzarra originalità, apparentemente paradossale, ma non priva di una decisa credibilità. Un buon romanzo da leggere, comunque.
    Dello stesso autore, apprezzai anche “Le regole della casa del Sidro” , forse più impegnato e di contenuto più denso, ma sempre amabilmente originale.

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