Fred Uhlman “L’amico ritrovato”

uhicona-voto-asino2icona-voto-asino2icona-voto-asinoicona-voto-mezzoasinoQuesta novella (dalla introduzione di Arthur Koestler ho appreso che la novella si distingue dal racconto perché quest’ultima generalmente si articola su un unico episodio, un frammento di vita, mentre la novella è un romanzo in miniatura, pur non avendone la complessità strutturale e le qualità panoramiche) regge sempre più che bene, anche se mi ha colpito un po’ meno della prima volta che lo lessi.

Il racconto dell’amicizia nata sui severi banche di liceo fra il narratore adorante, un ragazzo ebreo studioso e acuto, e l’ariano e nobile Konradin è asciutto ed incisivo, e dà l’idea di un’amicizia fuori dal tempo, nutrita di letture, discussioni e, soprattutto, di un grande afflato idealista: chissà se oggi in tutto il mondo ne esiste anche solo una così.

La descrizione di questa amicizia, al di là del racconto della follia nazista e dello suo affermarsi travolgente nella attonita incredulità degli ebrei-tedeschi (abbastanza risaputo, per quanto efficace) è l’aspetto migliore del libro.

L’io narrante abbandona appena in tempo la Germania dopo che il padre, decorato al valore nella prima guerra mondiale, e in seguito rejetto della sua patria, si è suicidato.

Il resto ovviamente non lo racconto ma, forse soprattutto in questi tempi, vale davvero la pena di leggere o rileggere questo piccolo libro, anche per scoprire “come va a finire”.

Poronga

Annunci

One thought on “Fred Uhlman “L’amico ritrovato”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...