Bjorn Larsson “La lettera di Gertrud”

larssicona-voto-mezzoasinoAvevo molto amato Larsson dai tempi di “La vera storia del pirata Long John Silver” (1998) e poi anche “Il porto dei sogni incrociati” (2001), poi molte delusioni, una flebile speranza di recupero con “Raccontare il mare” (2015),  fino alla definitiva caduta con questo “La lettera di Gertrud” che non esito a definire offensivo per la sua superficialità.

Sembra scritto da un dodicenne con una infarinatura dei crimini compiuti dai nazisti verso gli ebrei, un dodicenne che osserva quello che si dicono i suoi genitori e cerca di metterlo per iscritto….  No, un dodicenne scrive meglio, è più spontaneo! Larsson conferma la teoria già vista per molti altri scrittori che non si può scrivere così tanto senza scadere. Ovviamente ho chiuso con questo Autore.

Ho letto solo 120 pagine (in due sere, questo già la dice lunga), è circa un quarto del libro… ora per non avere ulteriori tentazioni, esco e lo lascio su una panchina.

Silver 3

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