Palham Grenville Wodehouse “The small bachelor”

smallicona-voto-asino2icona-voto-asino2icona-voto-asino2Ci sono: un giovanotto romantico e imbranato, George Finch, innamorato come un pesce lesso di una dolce e graziosa ragazza, Molly Waddington, che lo ricambia di cuore; il padre di lei, Sigsbee Horatio Waddington, stupidissimo e maldestro quanto esilarante, e una matrigna-virago impicciona, incontenibile e piena di pregiudizi. Poi c’è Ferris,  il maggiordomo dei Weddington (anche lui un vero spasso), l’onnisciente  e pedantissimo Hamilton Bamish, folgorato da un amore a prima vista per Eulalie (chiromante della virago, il che darà esca a uno dei tanti sviluppi narrativi) che gli manda il cervello in pappa; il cameriere di George e la sua dolce metà, ladri di professione, l’inamidato e vorace (di cibo) pretendente di Molly, e infine l’agente di polizia Garroway, che spera di effettuare finalmente il suo primo arresto, e che le prende da tutti.

Wodehouse non ha nessunissima pretesa “impegnata”, ma nel suo genere è un vero maestro. Dal sornione e ironico umorismo, mette in scena una indiavolata commedia che si fa amabilmente beffe della upper-class londinese. I colpi di scena e le coincidenze più incredibili si susseguono con grande ritmo, e alla fine si ritrovano tutti, chi per un caso chi per l’altro, nell’appartamento o sulla terrazza di George, per decidere in conclusione  di andare a fare una bella bevuta.

Mi sono divertito molto, come al solito con W., anche per la sua prosa.

Per esempio: nel primo incontro George, che non sa da che parte incominciare, dice a Molly di amare i cani. Questo il dialogo che segue fra i due:

’How very sweet of you’. She said.

‘Fond of dogs’, mumbled George.

‘You must be fond of dogs’.

‘Are you fond of dogs?’

‘Yes, I’m very fond of dogs’.

‘So am I. Very fond of dogs’.

‘Yes?’

‘Yes, very fond of dogs. Some people are not fond of dogs, but I am’.

Oppure, Hamilton Bamish chiede alla sua giovane fiamma:

Can you keep a secret?’,

Risposta: ‘I don’t know. I’ve never tried”.

Sarò un po’ scemotto, ma ho trovato strepitoso anche questo dialogo:

”Look”.

“Where?”

“There!”

“Which?”

“That.”

“What?”.

Un grande.

Poronga

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...