Fred Vargas “Sotto i venti di Nettuno”

varicona-voto-asino2icona-voto-mezzoasinoNon trovo alcunché di speciale nella pur celebrata Fred Vargas: non particolari capacità di scrittura o narrazione, non particolari capacità di giallista, posto che (anche) qui racconta una trama che a me è parsa alquanto lasca e sfilacciata.

Il sornione e intuitivo ispettore Adamsberg è alle prese con il suo incubo personale: un giudice ultraottantenne e, nel corso di circa 50 anni, serial killer, la cui particolarità è di uccidere le sue vittime con un tridente per poi lasciare nelle vicinanze, in genere in stato di incoscienza, un capro espiatorio.

Uno dei primi capri espiatori del giudice fu il fratello di Adamsberg, costretto da quel momento a una vita di fuggitivo.

Per farla breve A., ultimo capro espiatorio per un omicidio commesso in Canada, dove l’ispettore era in missione conoscitiva, e come tale braccato sia dalla polizia canadese che dai suoi ex colleghi, tranne due rimastigli di fedeli, riesce ad acciuffare il giudice diabolico, riscattando al contempo l’amatissimo fratello.

Il romanzo è costellato da una serie di fatti (ad esempio le convulsioni elettriche che assalgono A. quando sa del penultimo omicidio che ricollega al giudice) e figure (l’ultraottantenne e arzillissimo giudice/killer o la vecchietta-hacker) non impossibili ma altamente improbabili. L’effetto, però, anziché sorprendere il lettore è, almeno nel mio caso, di renderlo scettico.

Qualche buono spunto (l’enciclopedico e mesto Danglard o l’amazzonica tenente Violette Betancourt) rimane solo tale.

Poronga

One thought on “Fred Vargas “Sotto i venti di Nettuno”

  1. Pienamente d’accordo con Poronga. Anche io qualche anno fa ero incuriosito dal successo della Vargas e avevo provato a leggere un suo giallo. Niente di che, e niente che mi inducesse a darle un’altra possibilità. Il solito fenomeno mediatico, i soliti libri scritti a tavolino, senz’anima. Speriamo che, anche nel genere giallo, ci sarebbe in giro qualcosa di meglio.
    N.B. ” sarebbe ” è un omaggio ai nuovi potenti.

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