Don Winslow “Corruzione”

don.pngicona-voto-asino2icona-voto-mezzoasinoDenny Malone è un poliziotto così hard-boiled che più hard non ce n’è.

A capo di una ristretta e quasi mitica squadra di uomini affratellati fra loro, è il re riconosciuto di Manhattan North, uno dei quartieri più difficili di New York.

Il motivo narrativo di fondo del libro è che “Sono tutti corrotti. Ma ciascuno a modo suo”: politici, giudici, avvocati, pubblici ministeri e via dicendo; proprio tutti.

Corrotto lo è, eccome, anche Malone, che per di più butta giù alla grande pillole di dexedrina, non disdegna all’occorrenza di pippare coca, utilizza metodi molto brutali e sbrigativi, organizza con i suoi serate in grande stile a base di alcol droghe e donne a pagamento per festeggiare una operazione riuscita, una buona entrata “extra” o quasi sempre entrambe le cose insieme; addirittura arriva a intercettare droga ai narcotrafficanti con lo scopo di rivenderla.

Malone però non è solo questo: regala tacchini per Natale ai poveracci, mette da parte il gruzzolo per far studiare i figli (ma anche per togliersi parecchi sfizi), considera sacra la famiglia (salvo aver piantato moglie e figli per mettersi con una ragazza nera da sballo), sacri gli amici (ma anche qui c’è un vistoso però, che non anticipo per non rovinare la lettura), ha una sua etica (anche se bene non si capisce quale sia).

Ovvio che in questo connubio fra bene e male Malone sia un uomo tormentato, anzi tormentatissimo. Però, nonostante o forse proprio a causa delle forti spezie utilizzate a piene mani da Winslow, il personaggio rimane ben al di sotto di tanti altri suoi predecessori, a cominciare da Marlowe, che secondo me ha tutto un altro stile e finezza (per non parlare della inarrivabile caustica ironia, che qui manca del tutto).

Insomma, questo romanzo l’ho trovato vagamente irritante e ipocrita (i napoletani, a cui la caustica ironia proprio non difetta, direbbero che Malone “chiagne e fotte”), direi anche un tantino becero, mentre il suo protagonista spesso cade nello stereotipo.

Nonostante W. sia considerato un maestro del genere, bisogna aspettare la terza parte di questo lungo romanzo per leggere pagine di grande tensione; ma sono non più di una trentina, e francamente non meritano lo sforzo.

Poronga

One thought on “Don Winslow “Corruzione”

  1. caro Poronga, a mio modesto parere Don Wislow è oramai da tempo entrato nella schiera degli scrittori che un tempo sono stati bravi e che ora vivono di rendita, producendo (o facendo produrre) libri di modesta o scadente qualità… ne abbiamo già parlato sull’asino, ricordo B. Larson, Mc Ewan, Nesbo, Coehlo, e altri che ora mi sfuggono… il problema è che sembra che normalmente il processo involutivo sia irreversibile, cioè una volta che un ex bravo scrittore scrive un romanzo di scarsa qualità poi non risale più ai livelli precedenti, anzi neppure vi si avvicina,
    Silver 3

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