Clive Cussler “Oro blu”

cusGli autori che hanno numeri da far impallidire le industrie mi incuriosiscono, e almeno un libro per ciascuno di essi prima o poi me lo leggo: stavolta è stato il turno di Cussler, complice anche il prezzaccio a cui ho trovato l’e-book di uno dei suoi romanzi più noti, “Oro blu”.

Fondamentalmente si tratta di un imponente fumetto, i cui protagonisti maschili -ma in fondo anche le protagoniste femminili- sono una specie di incrocio fra James Bond e Indiana Jones. Tutti sono rigorosamente belli, spavaldi e audaci (a un certo punto una delle eroine, prigioniera in una angusta cella e destinata a morte quasi certa, “si annoia“), ma in un modo o nell’altro se la cavano sempre; un po’ come Tex Willer che, come qualcuno si è preso la briga di contare, è stato ferito almeno un centinaio di volte, sempre portando a casa la ghirba e sempre vincendo.

Insomma, questi libri vanno presi per quello che sono, appunto dei fumettoni trita-tempo, e se non si fa troppo gli schizzinosi c’è anche caso di divertirsi.

Kurt Austin e Joe Zavala, impegnati nel Golfo di San Diego in una gara di motoscafi che vanno a rotta di collo, si trovano alle prese con un ben insolito ostacolo: i cadaveri di una serie di balene morte, si scoprirà, per un improvviso e violento aumento della temperatura delle acque in cui nuotavano.

La descrizione di questo episodio e di come Kurt e Joe se la cavano apre il romanzo ed è forse la parte che ho trovato meglio riuscita; mi correggo, il romanzo si apre con il dirottamento, avvenuto 10 anni prima, di un jet privato a bordo del quale viaggia una giovane scienziata brasiliana, naturalmente bellissima, che ha appena fatto una sensazionale scoperta che vuole mettere a disposizione gratuita dell’umanità (d’altra parte se lo può permettere perché è pure ricchissima).

Questi due avvenimenti così lontani a poco a poco si avvicinano fino a fondersi, e la trama è abbastanza ingegnosa; al fondo di tutto sta una guerra economica, tanto nascosta quanto spietata, per accaparrarsi le risorse idriche del mondo (l’oro blu) e in tal modo il mondo stesso: il tema quindi non è affatto stupido, tenendo conto che il libro è stato scritto credo nel 2001.

Il capo dei cattivi è una cattivissima Walchiria alta 2 metri e 10 e che vive alla temperatura di 5 gradi (?).

Confesso che a un certo punto, essendomi un po’ stancato, ho innestato la “turbo-lettura”.

Il finale tradisce le attese, e mi è parso la parte di gran lunga più debole del libro.

Poronga

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One thought on “Clive Cussler “Oro blu”

  1. Grazie Poronga per aver fatto da cavia. Se mai mi fosse venuto il dubbio di rubare tempo prezioso alla lettura di Tex per leggere questi surrogati, mi hai richiamato alla ragione. Vai avanti tu che a me scappa da piangere.

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