23 thoughts on “Nobel per la letteratura a Bob Dylan

  1. Ma dai, poronga! Ma è stupendo! Bob Dylan è grande! Che bravi che sono stati!

    PS per Traddles: Ehi, ma allora ci sei! Bello, sono felice!

  2. Io non discuto il valore di Bob Dylan; dico solo che dare il Nobel per la letteratura a lui e non, cito i primi nomi che mi vengono in mente, Oz, McCarthy, McEwan, e a questo punto anche Phlip Roth mi sembra roba da fantascienza.
    Secondo me questi si divertono a fare gli originaloni.

    • Qua proprio non sono d’accordo, Poronga. Non si tratta affatto di fare gli originaloni. Le canzoni di Dylan sono hanno fatto innamorare della poesia uno stuolo di persone. Molti più di quanti non leggeranno, e ameranno, mai McEwan o McCarthy, persino Oz.
      D’accordissimo con Traddles, che invito a uscire dal torpore :)))

  3. Cara Lucia, sì ci sono e Bob Dylan, che amo da sempre, mi ha svegliato dal torpore. E soprattutto non avevo capito il criptico commento di Poronga, che adesso ha, sia pur succintamente, motivato. Sono in totale disaccordo. Magari prima o poi uscirò dal torpore per spiegare perché.

  4. Povero Poronga, un ventennio di frustrazioni! Pienamente d’accordo su Saramago nel ’98 ( giusto l’anno prima l’appena scomparso Dario Fo, per un solo anno non possiamo sapere cosa ne pensi ). Io salvo senz’altro Coetzee ( 2003 ) e Pinter ( 2005 ) per un’escursione in un genere che non tutti identificano col nocciolo duro della letteratura. E Vargas LLosa ( 2010 ) ma su questo so già che non sei d’accordo. Poi confesso di non conoscere affatto Naipaul, che però mi dicono scrittore ” di razza ” ( ehi, è ironico! ). E posso guardare con simpatia altre escursioni fuori dalla letteratura in senso stretto, verso territori sociali e politici, con Gao Xingjian ( 2000 ) e Aleksievič ( 2014 ). Però sono d’accordo con te che molti scrittori migliori dei premiati sono stati lasciati fuori. E’ sempre stato così e conosciamo tutti l’elenco dei grandissimi non premiati. Qualche riflessione in merito l’avevo già fatta sull’Asino nel lontano giugno del 2014.

  5. sono senza parole! il punto non è secondo me quanti grandi scrittori avrebbero meritato il Nobel più di Dylan… il punto è qual è il criterio… Se Lucia ha ragione, se si contano gli innamorati, allora va bene, però a me i criteri sembrano altri… Sì, questi del Nobel (quelli che li assegnano intendo) sono diventati dei divi .

    saluti a tutti

    Silver 3

    • Scusa Luigi, non per polemizzare a tutti i costi ma non mi sembra che Lucia abbia detto che Dylan ha fatto innamorare ballando il ballo del mattone ( così svelo la mia veneranda età ) ma che ha fatto innamorare DELLA POESIA. E questo non merita un Nobel?

  6. Scusate la grafomania, ma devo fare una nota politicamente corretta, anche se ormai il politicamente corretto sembra – in parte giustamente, Barney docet – fuori moda. Parlando di Naipaul ho detto ” scrittore di razza ” e ho anche aggiunto che è un commento ironico. Mi rendo conto adesso che potrei essere male interpretato. La mia ironia era nei confronti di Poronga, che usa questa espressione del gergo sportivo a proposito degli scrittori, cosa che a me suona strana. Non pensavo neppure al fatto che Naipaul sia uno scrittore o una persona ” di razza “. Spero di non aver ferito la sensibilità di nessuno. La mia posizione è quella di Einstein – ottimo scrittore oltre che grandissimo scienziato – che quando andò negli Stati Uniti negli anni Trenta e dovette compilare un modulo dove si chiedeva – allora il politicamente corretto era ben lontano – di dichiarare la propria razza, scrisse: UMANA.

  7. Vedo che il dibattito sul Nobel a Dylan si è già smorzato, forse per gli impegni di fine settimana. Allora cerco di ravvivarlo. Vi dicono niente queste parole, con le quali nasce la letteratura come noi la intendiamo: Cantami o diva… Appunto, CANTAMI.

    • …Oh, what did you see, my blue-eyed son?
      Oh, what did you see, my darling young one?
      I saw a newborn baby with wild wolves all around it
      I saw a highway of diamonds with nobody on it
      I saw a black branch with blood that kept drippin’
      I saw a room full of men with their hammers a-bleedin’
      I saw a white ladder all covered with water
      I saw ten thousand talkers whose tongues were all broken
      I saw guns and sharp swords in the hands of young children
      And it’s a hard, and it’s a hard, it’s a hard, it’s a hard
      And it’s a hard rain’s a-gonna fall…

  8. Scusate la limitatezza della mia comprensione, ma cosa vuol dire Poronga con ” Ci sono dei momenti… ” ? Forse Lucia l’ha capito, visto che risponde riportando parte delle strofe della canzone ?

  9. Scusatemi se torno sull’argomento dopo quasi un anno, ma devo togliermi una piccola soddisfazione personale. E’ stato pubblicato il discorso di accettazione del Nobel di Dylan. Chi vuole può leggerlo e valutare, anche da questo, se Dylan sia o meno all’altezza di altri premiati, più o meno noti. La mia piccola soddisfazione personale è che il discorso si chiude con la citazione di Omero che anche io avevo posto all’attenzione dei lettori dell’Asino: ” Cantami, o Diva… “

  10. Beh, la cosa dovrebbe lusingare soprattutto te, perché vuol dire che Dylan legge l’Asino. E poi hai tutta la mia ammirazione per essere riuscito a parlargli, perché come tutti sanno parlare con Dylan è molto più difficile che parlare con Trump o con Putin ( del resto, con Putin non so ma con Trump mi dicono che ci riesce un Briatore qualunque ).

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