Giuseppe Ferrandino “Pericle il nero”

peri.pngPericle Scalzone fa parte della manovalanza camorrista. Associato ad una delle famiglie minori napoletane che controlla alcune pizzerie, ha il compito di ammorbidire quelli che mettono i bastoni fra le ruote. Il metodo è singolare: “svergognarli”, stordendoli e sodomizzandoli.

Pericle a tanto riesce avvalendosi della sua qualità migliore, ossia quello, come dice lui, di “drizzarlo” a comando.

Durante una delle sue spedizioni per accomodare un prete, si fa sfuggire la mano e quasi accoppa a sediate una fedele che si trovava con lui, la elefantiaca Signorinella.

Peccato che Signorinella faccia parte di una importante famiglia amica di quella di Don Luigino (il capo di Pericle), e per di più sia considerata dal volgo una mezza santa.

Da quel momento comincia la fuga di Pericle, ormai bersaglio di due famiglie, coalizzatesi per ucciderlo.

Pericle, grazie alla sua guardinga prudenza e capacità di sopportazione, quasi animalesche, e a un bel pizzico di fortuna, dà però ai suoi inseguitori del filo da torcere, mentre succedono parecchie cose.

Altro non racconto, se non dire che si tratta di un romanzo, che negli anni ‘90 fu un caso letterario, davvero singolare. Ferrandino dà voce a Pericle e lo fa in un modo credibilissimo: sembra davvero di sentire un camorrista che parla con frasi brevi, scarne, colorite e disadorne nello stesso tempo.

Pericle parla come pensa e pensa come agisce, in modo diretto e totalmente elementare.

Complimenti a Ferrandino che riesce pienamente in un’operazione non facile, scrivendo un noir partenopeo svelto, scorrevole, ispirato e molto credibile.

Poronga

 

 

One thought on “Giuseppe Ferrandino “Pericle il nero”

  1. Sì, ricordo il caso letterario di ‘Pericle il Nero’ di ormai una ventina di anni fa. Infatti mi aveva incuriosito e l’avevo letto. La mia impressione però era stata molto diversa da quella di Poronga: a me era sembrato un ‘pulp’ sconclusionato. Ferrandino era già noto come autore di fumetti, e nelle due note di commento avevo scritto che sì, il libro aveva anche ritmo e ‘plot’, ma quelli che li ha anche Diabolik. L’opinione di Poronga la rispetto, ma mi piacerebbe sapere se qualcun altro ricorda ‘Pericle’. Certo è che dopo questo romanzo, e nonostante il suo successo, Ferrandino è sparito. Forse sarà tornato ai fumetti. Ma anche nei fumetti ci sono prodotti di alta e bassa qualità, come ci ha appena mostrato Kurtz parlandoci di ‘Valzer con Bashir’.

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