Georges Simenon (partendo da “I fratelli Rico”)

SIMENONNon vi consiglio affatto di leggere questo libro. E’ uno sgangherato romanzo di mafia italo-americana, con personaggi dai nomi assurdi come Boston Phil e una trama inconsistente. Ma approfitto della sua recente pubblicazione da parte dell’Adelphi, che sta pubblicando tutti o comunque moltissimi dei suoi romanzi, per parlare di Simenon, e anche un po’ di politiche editoriali.

Simenon era uno scrittore bulimico – a chi può interessare era bulimico anche in fatto di sesso, ma questa è un’altra storia -, ha scritto almeno 400 romanzi ( il numero esatto non si sa, perché scriveva spesso sotto pseudonimo ) fra Maigret e altri. Scriveva un romanzo in una o due settimane, e non si può non ammirare questa incredibile facilità di scrittura. Che si riflette in una similare facilità di lettura: i suoi libri si leggono con grande agio e generalmente con piacere.

Io ho cominciato, per la verità molto scettico, con ” La neve era sporca “, che mi è piaciuto molto, e da allora continuo col ritmo dell’Adelphi che traduce due o tre libri l’anno ( intendo i non-Maigret, di Maigret non ne ho letto nemmeno uno ). Alcuni mi piacciono parecchio, altri meno e ho capito che Simenon è bravissimo nel descrivere la piccola borghesia contadina e mercantile francese – lui che fra l’altro era belga – le piccole storie sordide, i personaggi meschini, le invidie, le ripicche, le gelosie, le vendette, le viltà, le perfidie…. C’è poi una serie di romanzi ambientati in America, e questi per me sono meno belli, se non addirittura brutti . Storie di gangster che sembrano voler imitare maldestramente gli scrittori americani di genere.

Simenon ha scritto talmente tanti libri che non voglio citarli, ma se qualche Asinista vuole fare dei commenti su singoli titoli, o vuole semplicemente dei consigli, sarò lieto di rispondere. Comunque, in linea di massima, consiglio di leggere solo i suoi libri ambientati in Francia.

Veniamo adesso alla Adelphi, che ha un catalogo di notevole prestigio, e grande merito va riconosciuto al suo padre-padrone Calasso. Oltre a classici di ogni epoca, ha fatto conoscere al pubblico italiano autori di nicchia ma che a me piacciono molto – farò solo quattro nomi ma ce ne sono diversi altri: Perutz , Lernet-Holenia , Gotthelf e Agnon . In alcuni casi ha lanciato anche a livello internazionale autori poco conosciuti che poi sono diventati di culto, come Màrai o Némirovski. Nel caso dello stesso Simenon, sta traducendo molti romanzi di buono e a volte ottimo livello. Però a mio avviso lo scopo di una collana come la ” Biblioteca Adelphi “non è quello di pubblicare l’opera completa di Simenon, come si potrebbe fare per scopi accademici n collane rivolte agli specialisti, ma di pubblicare buoni libri. Inserire un titolo in una collana rivolta al pubblico generico è anche un modo di avallarlo, segnalando ai lettori che questo è un libro che vale la pena di leggere…

Non credo che si renda un buon servizio pubblicando tutto indiscriminatamente, anche romanzacci come questo. E, senza voler insegnare il mestiere a chi ha dimostrato di saperlo fare quasi sempre molto bene, non si fa neppure l’interesse della stessa casa editrice: a chi leggesse questo libro come primo di Simenon, probabilmente passerebbe la voglia di leggerne altri, e invece vale certamente la pena di farlo. Scegliendo bene cosa leggere.
Traddles

2 thoughts on “Georges Simenon (partendo da “I fratelli Rico”)

  1. Io di Simenon ho letto “L’uomo che guardava passare i treni”, storia del deragliamento improvviso e totale di un laborioso, benpensante, benestante borghese (libro non memorabile ma di pregio), e “Tre camere a Manhattan”, storia di un amore in atmosfere grigie, piovose e disagevoli (non male ma anche un po’ noiosetto).
    Non mi ricordo se ho letto qualche Maigret.
    Comunque il tipo ci sa fare e quindi qualche buon consiglio lo gradirei.
    Poronga

  2. Caro Poronga, “Tre camere ..”. fa appunto parte di quei Simenon ” in trasferta ” che trovo meno interessanti, e ” L’uomo che … ” non mi era piaciuto molto. Quindi, se già tu l’hai trovato di pregio penso che ti piaceranno altri suoi libri che io ho trovato nettamente migliori. Ce ne sono talmente tanti che una selezione è difficile. Io sono affezionato a ” La neve era sporca ” perché è il primo che ho letto più di 20 anni fa ( sono vecchio ! ). Dato che sono tutti brevi e di facile lettura, mi permetto di consigliartene una mezza dozzina.
    ” Il borgomastro di Furnes ” , un libro che, per come scava nei problemi morali, potrebbe essere usato in corsi di etica pratica.
    ” Il piccolo libraio di Archangelsix “, tutta la provincia francese
    ” I Pitard “, se ti piacciono le storie di mare
    ” La verità su Bébé Donge “, un racconto perfetto, un piccolo gioiello
    e infine un romanzo che Simenon stesso considerava il suo migliore
    ” Le campane di Bicetre ”
    Buona lettura !

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