Peter Cameron “Andorra”

andorraDi  Peter Cameron ( USA, 1959 ) Adelphi sta pubblicando diversi romanzi e raccolte di racconti, a cominciare da ” Un giorno questo dolore ti sarà utile ” ( un ” giovane Holden ” scritto 40 anni dopo , molto più bello – tanti si scandalizzeranno – dell’originale. Anzi molto più bello – quasi tutti si scandalizzeranno – di quel mediocre romanzo che è Il giovane Holden ).

Adesso viene pubblicato ” Andorra “, scritto nel 1997 , che consiglio per diversi motivi. Anzitutto ha una storia forte – spesso si dimentica, ma è un ingrediente quasi sempre indispensabile per un romanzo -; poi i personaggi sono tutti, dai principali a quelli minori, molto ben delineati e psicologicamente approfonditi. La scrittura di Cameron scorre senza sforzo perché il suo pensiero è lucido e sa cogliere l’essenziale dei comportamenti e dei sentimenti senza mai cadere nei luoghi comuni.

Oltre ad una storia importante e a personaggi credibili e interessanti, Cameron sa anche padroneggiare molto bene le tecniche letterarie: il libro è pieno di simbolismi e richiami, ma, al contrario di molti scrittori americani che sembrano applicare in modo meccanico le tecniche imparate alle scuole di scrittura ” creativa “, Cameron lo fa in modo garbato  e non artificiale.

Un altro motivo per cui chi ama i libri dovrebbe amare ” Andorra ” è la presenza discreta ma costante dei libri, che saltano fuori in continuazione come un sottile filo che unisce storie e personaggi diversi. Fra tanti bei libri c’è anche un fumetto pornografico, ma a leggerlo, neanche a dirlo, è un poliziotto !

La scorrevole ma intensa scrittura di Cameron viene resa bene da una traduzione ottima, pur con qualche sbavatura: ad un certo punto, il protagonista mangia una truce insalata di finocchi e arance ” sanguinolente “; pensateci, la prossima volta che bevete una spremuta di arance sanguinelle !

In conclusione, non voglio dire che questo è il più bel libro uscito negli ultimi anni e probabilmente non è neppure il più bel libro di Cameron ( ma leggete prima o dopo questo almeno ” Un giorno questo dolore … ” e ” Coral Glynn ” ) però è un romanzo che si legge con grande piacere e che lascerà una traccia dentro di voi.

L’abilità e la cultura letteraria di Cameron si vedono anche in vari richiami sparsi nel romanzo in modo non forzato o narcisistico, ma sempre appropriato  e utile . Ne citerò solo uno, che è facile riconoscere come parafrasi di un famosissimo incipit : ” Viene spontaneo pensare che un bel giovanotto in viaggio da solo sia scapolo. E’ una verità universalmente riconosciuta. ” ( Non barate: con Google qualunque Asino-che-non-legge sarebbe capace di trovare la risposta, ma allora che gusto c’é ? )

Traddles

2 thoughts on “Peter Cameron “Andorra”

  1. vabbe’, non dirò di chi è l’incipit (citato peraltro in una pessima traduzione, se me lo concedete), ma devo dissentire con MS riguardo al giudizio, chiaramente provocatorio, relativo a “Il giovane Holden”, che mediocre non è affatto. Di cameron, invece, ho letto solo “Quella sera dorata” e mi è parso molto accattivante, ma tutto sommato vagamente superficiale.

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