Irène Némirovsky “Il ballo”

downloadicona-voto-asino2icona-voto-asinoicona-voto-asinoicona-voto-mezzoasinoUna rozza, volgare e pure antipatica parvenu, moglie di un sordido ebreo improvvisamente arricchitosi a dismisura, dà un grande ballo per iniziare il suo ingresso e la sua scalata nell’alta società.

La grettezza, il provincialismo e la piccineria della donna sono quasi raccapriccianti; ma la figlia tredicenne, cui l’odiosa madre proibisce beffardamente anche solo una mezz’oretta di presenza al fantastico ballo, architetta la sua vendetta…

In questo piccolo libro Irène Némirovsky racconta la catastrofe con candida perfidia, e lo fa talmente bene che quasi vien pena per la detestabile poveretta.

Poronga

 

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Maylis De Kerangal “Lampedusa”

download (3)icona-voto-asino2icona-voto-asino2icona-voto-mezzoasinoÈ notte fonda: una donna sola in cucina, beve un caffè e legge un giornale quando dalla radio le arriva la notizia dell’ennesimo naufragio di un barcone proveniente dalla Libia: 300 morti.
In un’atmosfera quasi onirica le notizie si intrecciano con le immagini di Burt Lancaster nei film “Il gattopardo” e “Un uomo a nudo”.
Mi è parso un esercizio virtuosistico che mi ha lasciato freddino, anche se si intravedono le qualità letterarie poi riversate nel bellissimo “Riparare i viventi”, già recensito.
Poronga

Irène Némirovsky “Suite francese”

download (2)icona-voto-asino2icona-voto-asino2Nelle intenzioni dell’autrice questo “romanzo sinfonico” avrebbe dovuto comporsi di cinque parti. N. riuscì a scriverne solo due, senza peraltro neppure poterle rivedere, perché deportata ad Auschwitz, ove morì un mese dopo.

La prima parte, “Tempesta di giugno” è ambientata a Parigi nella immediata vigilia della invasione nazista. Vi si racconta la incredulità, l’angoscia e poi il terrore di popolazioni che vengono di colpo strappate alle loro vite e costrette a una precipitosa fuga dalla avanzata tedesca. Anche se si tratta di una storia trasversale che riguarda tutte le classi, N. si occupa soprattutto dei ricchi: la famiglia Péricand, inerme e impotente, lo scrittore di successo Gabriel Conte, unicamente preoccupato di salvare la sua pelle e i suoi agi, Charles Langelet, ricco collezionista di porcellane, sordido e privo di scrupoli, e infine la famiglia piccolo borghese Michaud, per la quale sola N. prova compassione e pietà; degli altri personaggi si salvano solo i due giovani Péricand, l’uno, diciassettenne, nel suo patetico quanto coraggioso tentativo di unirsi ai combattenti, l’altro prete e vittima sacrificale. Continua a leggere

Stephen King “Carrie”

download (1).jpgicona-voto-asino2icona-voto-asino2Carrie è una adolescente orfana di padre e costretta a vivere con una madre imbevuta di un fanatismo religioso al limite della follia; basta dire che quando Carrie fa qualcosa di “peccaminoso”, tipo avere le mestruazioni, la rinchiude per ore e talora giorni al buio in uno sgabuzzino a pregare.

La ragazza, conseguentemente, è anche vittima della scuola e viene sottoposta a continue angherie; ad esempio la prima volta che le vengono le mestruazioni -cosa che è totalmente ignara possa verificarsi-  ciò accade sotto le docce della scuola, il che scatena una terribile reazione di dileggio delle compagne (così si apre il romanzo).

Senonché una di queste, rosa dal senso di colpa, le offre qualcosa di incredibile: essere accompagnata dal suo boy-friend, il ragazzo più bello e ambito della scuola, al prestigioso ballo di fine anno. Continua a leggere

Michel Houellebecq “Le particelle elementari”

downloadicona-voto-asino2A me Houellebecq non piace e suoi libri non ne leggerò più.  Se “Piattaforma nel centro del mondo” nonostante qualche buono spunto non mi aveva convinto proprio, questo libro, che pure è il suo più noto e acclamato, direi che è decisamente da evitare.

I protagonisti sono due fratellastri nati da una donna narcisista ed egocentrica che non si è mai occupata di loro. Il primo, Bruno, cresciuto fra angherie e umiliazioni di ogni genere, ha una dipendenza quasi patologica dal sesso. Dedito ad attività masturbatorie anche abbastanza rischiose, quando oramai è privo di ogni speranza si rifugia in una comunità “New Age” a pagamento dove si pratica il libero amore; dopo una settimana di cui non batte chiodo, salvo le solite pratiche onanistiche, incontra Christiane, bellezza quarantenne un po’ in disarmo (per H. a quarant’anni si è già da tempo imboccato il viale del disfacimento fisico: boh), con la quale nasce una cosa che somiglia all’amore. Continua a leggere

Alessandro Baricco “The game”

bar.jpgicona-voto-asinoicona-voto-asino2Confesso di averlo comprato per sbaglio: pensavo fosse un romanzo e invece è un saggio, per la precisione sulla nascita e sviluppo del digitale e delle reti a partire dal 1978, anno in cui apparve il primo videogioco, “Space Invaders”, che oggi fa quasi tenerezza di fronte all’apparire dei primi sistemi di intelligenza artificiale.

Le parti ricognitive le ho trovate interessantissime: un riepilogo molto informato e scorrevole attraverso le pietre miliari che hanno scandito un’autentica rivoluzione, che ha radicalmente cambiato i nostri modi di produrre, consumare e vivere (e ora una nuova ondata si annuncia con i big data). Per questa parte il libro secondo me è assolutamente da leggere, specie per chi non la sappia già lunga sul tema. Continua a leggere

Paolo Giordano “Divorare il cielo”

giord.jpgicona-voto-asino2icona-voto-mezzoasinoTeresa, che vive a Torino, passa parte delle vacanze nella masseria pugliese di famiglia. Qui, in occasione di una loro bravata, conosce tre ragazzi del luogo. Questo incontro le cambierà la vita, al punto da determinarla a vivere lì, trasformandosi in una sorta di contadina dalla forte coscienza ecologista.

Attraversano il romanzo un amore forte e un po’ primitivo, la vicinanza con una specie di setta religiosa raggruppata attorno a un guru che crede nella reincarnazione, il desiderio di un figlio che non viene, una oscura relazione fra i tre ragazzi e una ragazza dall’improbabile nome, la vita in una quasi comune agricola, l’impegno ecologista super-militante e che sfocia in immane tragedia. Anche il finale, non meno tragico, mi è sembrato forzato ed esageratamente simbolico, e quindi poco riuscito. Continua a leggere

Sylvain Tesson “Nelle foreste siberiane”

bis.jpgicona-voto-asino2icona-voto-asino2Le prime 50 pagine sono veramente belle, a partire dall’incipit:

Latteinz vende almeno 15 tipi di salsa. Nel supermercato di Irkutsk ci sono tutti: non so quale scegliere. Ho riempito sei carrelli di pasta e tabasco. Il furgone blu mi aspetta. Misa, l’autista, non ha spento il motore; fuori il termometro segna -32°. Domani partiamo per Irkutsk; impiegheremo tre giorni per raggiungere la capanna, sulla riva occidentale del lago. Oggi devo completare gli acquisti. Scelgo la “Super hot tapas” della Heinz … Ne prendo 18 bottiglie, tre per ogni mese. Quindici tipi di ketchup. Sono proprio queste le cose che mi hanno fatto venire la voglia di allontanarmi dal mondo“. Continua a leggere

Maria Orsini Natale “Francesca e Nunziata”

download (1)icona-voto-asino2icona-voto-asino2icona-voto-mezzoasino1849-1940: è il periodo coperto da questo romanzo e dalle vite delle due donne che ne sono protagoniste.

Si parte dalla infanzia di Francesca, che vive in alta costiera amalfitana nella casa del nonno mugnaio insieme alla sua grande famiglia, quasi totalmente femminile. È una vita umile e di fatica, basata su una microeconomia incentrata sulla produzione della pasta.

Il libro racconta la crescente fortuna della famiglia, che un certo punto si trasferisce a Napoli e che, al comando di Francesca, diviene ricchissima. Continua a leggere

Guy Chiappaventi “Pistole e palloni”

chi.jpgGuy Chiappaventi è quel cronista romano che cura da anni i migliori servizi del TG7 di Mentana perché, seppur con toni molto asciutti, possiede meglio di chiunque altro la corda del narrare epico.
Corda quanto mai necessaria per ricostruire, a distanza di tanti anni, una delle più rivoluzionarie imprese sportive della storia nostrana e non a caso compiuta nel 1974, a sua volta uno degli anni più rivoluzionari della storia del mondo.
Per me, che allora avevo 12 anni e vivevo a Milano “sfiorato”, come la gran parte di quelli della mia generazione, da un gigantesco conflitto sociale e culturale successivamente sconfitto sugli argini dell’utopia, in un paese che negli anni ottanta passerà rapidamente, come ha annotato qualcuno, “dalla strategia della tensione alla strategia della finzione”, quello scudetto miracoloso, insperato e irripetibile ha rappresentato un momento epocale della mia formazione adolescenziale. Continua a leggere